Docente: Stefano Reolon
Tecnica: tecnica mista
Livello: intermedio
Date: dal 25/09/2026 al 16/10/2026 – 4 lezioni (il Venerdì ogni settimana). Consultare la descrizione per il calendario esatto delle date.
Orario: dalle 16:00 alle 18:30
Contributo: 60,00 €
Materiale: verrà comunicato agli iscritti vie email

Modalità: il corso si svolgerà online in diretta privata tramite la piattaforma Zoom.
A ogni lezione verrà fornita agli iscritti il link con la password per accedere.
Gli iscritti dovranno essere in possesso di un dispositivo (computer o tablet) e di un collegamento veloce a internet (ADSL o fibra).
Se per qualsiasi motivo non si possa trasmettere on line, verrà indicata una nuova data.
Le lezioni vengono registrate e gli iscritti avranno la possibilità di seguire e/o di rivedere la lezione anche in differita.
Verrà fornito un link dove i corsisti potranno inserire le foto dei loro lavori e l’insegnante darà un feedback e consiglierà correzioni personalizzate.

Descrizione

Esiste un modo per viaggiare che non richiede biglietti aerei né valigie pesanti, ma solo matite, pennelli e un taccuino di carta.
Che si tratti di un ricordo salvato nello smartphone o dello scorcio di una città scovato sul web, ogni fotografia racchiude una storia che aspetta solo di essere reinventata sul taccuino.
Questo corso ti insegnerà a trasformare le immagini di viaggio in evocative pagine di diario disegnate e dipinte.

4 lezioni da 2 ore e mezza 

MATERIALE PER CORSO DI SKETCHBOOK

MATITE (grafite) di varia morbidezza; HB, B, 2B ed in genere quello con cui siete abituati e vi trovate meglio.

Sconsigliate matite troppo dure, della categoria H, ma si possono tenere nell’astuccio, tanto al limite non si usano.

Io non pongo limiti all’uso delle matite più morbide (io lavoro tranquillamente con la 12B). Quindi, se avete piacere di usare una 4B, o una 6-9B, perchè magari l’avete già provata e vi trovate bene,

per me va benissimo.

un RIGHELLO/STECCA o una squadretta, per tracciare linee rette precise. Questo serve un pò per l’anatomia ma  soprattutto per le lezioni di prospettiva, dove tracciare tutto a mano è controproducente e confusivo (almeno all’inizio)

GOMMA PANE 

GOMMA NORMALE (staedler o altre)

SKETCHBOOK: consigliato un taccuino sul quale si possa dipingere e usare acqua, acquerelli e tempera. Ma per me va bene anche se è fatto di una carta per disegno normale (non da acquerello).

Sarebbe ottimo avere uno sketchbook con pagine color carta da pacchi marrone o una tinta similare.

So che non è facile da trovare e da trovare con formati abbastanza grandi. Quindi nel caso non lo troviate, va bene anche con pagine bianche o avorio. Insomma: il normale sketchbook che troviamo normalmente in commercio.

Il formato di questo sketchbooK? Io consiglio un formato orizzontale, in modo che quando si apre diventi molto largo a mo’ di visione cinematografica. Ma non vi preoccupate, se ne avete uno con sviluppo in verticale o non trovate, pur acquistandolo, il modello più largo che alto, va benissimo lo stesso. Perché comunque impariamo a comporre e faremo ragionamenti sulla composizione che possono essere applicati poi per qualunque formato. L’importante è imparare a gestire non imparare a gestire un solo formato. Per chi è già pratico di rilegatura di carta da acquerelli, può tranquillamente lavorare su un book fatto da sé.

La misura di questo sketchbook? Non piccola o troppo piccola. Ma nemmeno troppo grande, difficile da riempire. Per esempio il formato 14 x 21 potrebbe andare già bene. Una volta aperto raddoppia e sulla pagina doppia possiamo realizzare immagini più grandi.

– MATITE COLORATE; pastelli colorati o anche matite grasse. Avere una matita bianca in astuccio (pastello o matita grassa, io mi trovo molto bene con quelle della DERWENT), è sempre cosa buona. Mi serve per lumeggiature e tratteggi fatti col bianco. Anche i pastelli acquarellabili vanno bene.

– TEMPERA, oltre agli acquerelli (o in sostituzione) per me vanno bene anche le tempere.

– PENNE, per chi si trovasse bene a skecciare con la penna (bic per intenderci, o stilo) va bene anche quella per il disegno di base. Io nell’astuccio mi tengo sempre anche le penne (bic, per intenderci) colorate. Oggi fanno parecchi colori: verde, verde chiaro, marrone, ecc. Possono risultare ottime per piccoli effetti grafici molto dettagliati anche a fine disegno.

IMPORTANTE: se non trovate precisamente i materiali indicati (soprattutto lo sketchbook), non impazzite. Io sono sempre dell’idea che si possano realizzare cose molto belle anche con materiali di recupero (soprattutto i pastelli) o con penne abbiamo in borsa o a casa. Nei miei corsi ci tengo a insegnarvi un metodo e una visione che vi renda automomi anche nella tecnica. L’importante è capire il senso delle cose, il ragionamento che ci sta sotto ad una composizione, affinchè poi, voi possiate lavorare in autonomia e con grande soddisfazione.

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